Proposte per migliorare il treno+bici

Treni Alta Frequentrazione - trasformazione dei piani inferiori delle motrici (prima e ultima carrozza) in scompartimenti dotati esclusivamente di sedili "ripiegabili" a molla, così da creare un ambiente polivalente con quattro tipologie di utilizzo:
1° caso: in condizioni di basso affollamento permette di avere dei posti a sedere. 2° caso: in condizioni di affollamento crea uno spazio elastico in grado di contenere molte più persone in piedi del vecchio corridoio stretto di cui ha preso il posto. 3° caso: in questo spazio possono essere inseriti due posti per disabili. 4° caso: trasporto biciclette, in numero anche consistente (8-10). Questo tipo di "arredamento" per i treni metropolitani non è certamente una novità: in tutta Europa molte carrozze (di estremità e non) sono fatte così.
In Olanda per esempio, sugli Intercity, una delle due ritirate di ogni carrozza è stata sostituita da una serie di sedili sollevabili (a molla), per ospitare chi viaggia con la bicicletta al seguito.

In alternativa si può pensare alla rimozione delle rastrelliere nel cosiddetto "vano-bagagli" e all'eliminazione dei due sedili adiacenti, creando uno spazio abbastanza grande da poter ospitare fino a 5 biciclette, mantenendo tra l'altro la vicinanza alle porte.

ALe 801/940 - Ricomporre i convogli correttamente in modo da avere sempre un bagagliaio per treno. A seguito di montaggi e smontaggi vari i treni in servizio regionale nel Lazio hanno spesso due o nessun bagagliaio. Ricomponendoli come da "originale" (ALe801 + Le108 + Le108 + ALe940) si eviterebbero spiacevolissimi disservizi.

Motrici E464 - Permesso di usare il vano-bagagli della motrice per trasportare le biciclette. L'autorizzazione di Trenitalia c'è, ma nel caso di motrice in coda la porta è sempre chiusa a chiave.

Carrozze DP (Doppio Piano) - Nelle carrozze normali (non le semi-pilota) esiste un piccolo vano a destra della scala che sembra fatto apposta per ospitare le biciclette. Due metri per uno di spazio altrimenti sprecato, visto che non è neanche di passaggio. Trenitalia dovrebbe semplicemente mettere all'esterno il pittogramma con la bicicletta ed autorizzarne l'uso, senza modificare alcunchè.

Rastrelliere nelle stazioni - Nelle stazioni Fs (adesso sono di RFI, Rete Ferroviaria Italiana s.p.a.) le rastrelliere presenti sono inadatte ad ospitare le biciclette. Hanno poche fessure troppo vicine e non permettono di agganciare il telaio: in pratica servono solo a piegare i cerchi.
In Olanda ho trovato delle rastrelliere più adatte, con supporto per il telaio.
La posizione di quelle attuali scoraggia chiunque da attaccarci la propria bici: spesse volte si trovano in angoli bui di giorno e non illuminati di sera, lontani da luoghi di passaggio. Per migliorare questa situazione penso a sistemarle in luoghi aperti, sotto gli occhi di tutti: di fronte ad un bar, ad un tabacchi, a fianco al capolinea di un autobus, anche non vicinissimo alla stazione (fino a 50-100 metri è una distanza accettabile in cambio della sicurezza). Senza questo intervento nessuno lascerà mai la bici per prendere il treno.
Le rastrelliere vanno cambiate con quelle olandesi ed installate nel posto giusto in ogni singola fermata dei treni delle Ferrovie Regionali (FR1...7).

Canalette sulle scale - E' un oggetto molto utile, uno scivolo largo 10 centimetri che viene lasciato ai lati dei gradini di una scala, permettendo al ciclista di portare la bici su per le scale senza sollevarla. Non costa nulla in fase di costruzione e non sottrae spazio ai pedoni. In Italia non ne ho vista neanche una, e le stazioni continuano ad essere costruite con scale senza canalette.
In Olanda la situazione è opposta e si estende a tutte le scale pubbliche, anche al di fuori delle stazioni metro e ferroviarie. Bisogna che anche Met.Ro. s.p.a. incentivi l'uso della bicicletta senza spendere un euro di più, semplicemente progettando le scale con scivolo invece che senza.

ultimo aggiornamento: 1 gennaio 2006