Treno+Bici, piccola introduzione
Che cos'è Treno+Bici
L'accoppiata treno+bicicletta è:

il modo ideale di coniugare la libertà di spostamento di un mezzo privato con la velocità e la comodità del servizio ferroviario pubblico.

Una formula simile viene già largamente usata: è la "metro+gambe". La metropolitana ci porta vicino alla nostra destinazione (lo standard dovrebbe essere meno di 500 metri), ad una velocità media 10 volte superiore a quella delle nostre gambe (32Kmh contro 3 kmh), che si occupano di completare il tragitto in autonomia rispetto agli altri passeggeri del metro'.
Usando il treno e la bicicletta cambiano i valori in gioco (velocità medie di 100/200 kmh contro i 10/25 della bici) ma la formula rimane la stessa.
E questo è il lato "fisico" della faccenda.

Il lato "meta-fisico" della faccenda
Ad oggi (2005, Italia) la formula treno+bici rompe certamente gli schemi consueti della mobilità, su ogni distanza.
Chi penserebbe ad usarla per andare al lavoro? chi per andare in vacanza in estate? chi per organizzare un fine-settimana di svago?
Eppure la cosa a volte è fattibile... molti fattori entrano in gioco, ed è necessario che siano tutti positivi, un po' come l'allineamento dei pianeti per gli astrologi.
In determinate condizioni il treno+bici risolve problemi concreti ed apre nuove possibilità a chi sa sfruttarle.
A questi fortunati sono risparmiate le code di "autoimmobili", le spese di un'autoimmobile, gli affollamenti degli autobus locali, le coincidenze rincorse sotto il sole di luglio, gli scioperi (anche se non tutti), le multe, gli autovelox, ecc. ecc.
Per contro, sempre a "questi fortunati", sono espressamente riservate le forature di gomme, gli scioperi dei treni, i convogli senza aria condizionata, ecc. ecc.

I pianeti da allineare - Pendolarismo
Oltre a essere (veramente) un "gRRRande protagonista del '900", il pendolarismo accomuna grandi moltitudini di persone che vogliono soltanto sbrigarsi e arrivare in fretta al lavoro. In questo caso i pianeti da allineare sono:
  • bicicletta di tipo pieghevole, per poter essere declassata a pseudo-"collo a mano" all'occorrenza.
  • presenza di un collegamento ferroviario diretto tra due stazioni vicine a casa e al posto di lavoro rispettivamente. La distanza massima consigliata non esiste, ma penso che oltre i due chilometri la cosa possa diventare pesante oltremodo.
  • le due stazioni devono essere quasi in piano rispetto a casa e lavoro.
  • l'affluenza dei passeggeri sul treno deve lasciare alcune zone meno affollate (per esempio: la coda di un treno che raggiunga Milano Centrale o Roma Termini sarà sicuramente meno affollata della testa), in questo modo si potrà lasciare montata la bici senza provocare le ire (giuste) degli altri passeggeri.
  • le stazioni/fermate devono poter essere accessibili con la bicicletta montata (optional, permette di smontare la bici al momento di salire sul treno, evitando di portarsela in giro smontata, che pesa!).

    I pianeti da allineare - Viaggi isolati
    L'occasione può essere un fine-settimana di relax lontano dalla città, oppure una visita dai parenti, oppure una vacanza estiva in piena regola. Usare il "Treno+Bici" può diventare il modo migliore di viaggiare, anche migliore dell'auto. Anche in questo caso ci sono alcuni fattori molto importanti da verificare durante l'organizzazione:
  • presenza di un collegamento (preferibilmente diretto) tra due stazioni ragionevolmente vicine agli estremi del viaggio, in base alle capacità della singola persona. Intendo dire che 5 chilometri in pianura li può fare chiunque, con bici e bagagli, ma se il tragitto diventa montuoso, il discorso cambia.
  • bicicletta adeguata all' "impresa", ovvero presenza del portapacchi e delle borse se si tratta di una vacanza lunga, impianto luci se si intende viaggiare di sera, ruote e gomme da strada se il tragitto prevede lunghi tratti su asfalto, pezzi di ricambio al seguito se si deve affrontare il sahara e così via...
  • studio dell'orario ferroviario per capire se sarà necessario smontare o meno la bicicletta.
  • annotazione di un paio di treni di riserva in caso di eventuali coincidenze perse.
  • verifica del materiale rotabile (se possibile) attualmente in uso su quella tratta per verificare la presenza del vano biciclette (interregionali) o la posizione migliore dove sistemare la bici (sacca su eurostar). Se va tutto bene vuol dire che il viaggio si può fare!

    ... continua ...

  • ultimo aggiornamento: 1 gennaio 2006